Alzheimer

Il CBD può migliorare il funzionamento della memoria

Il CBD può migliorare il funzionamento della memoria

Molti studi scientifici dimostrano che la cannabis, componente non psicoattiva della marijuana, ha la capacità di migliorare la memoria.

Il CBD - il cannabidiolo - una parte bioattiva della pianta di Cannabis sta diventando famosa grazie ai suoi potenziali benefici per il cervello. Non ha nulla a che fare con lo sballo o la perdita della memoria a breve termine.

Nel 2010 è stato pubblicato uno studio sul The British Journal of Psychiatry, nel quale sono stati confrontati gli effetti del CBD e THC sulla memoria acuta. Questo studio ha rivelato che la THC (tetraidrocannabinolo) e il CBD (cannabidiolo) - due componenti principali di una pianta di cannabis - hanno effetti opposti sul cervello di una persona.

Differenza tra THC e CBD

Il THC è il componente psicoattivo della pianta, mentre il CBD contrasta il suo effetto e impedisce di raggiungere lo sballo.

Il CBD è uno dei cannabinoidi attivi presenti nella pianta di cannabis, ma rappresenta il 40% del componente totale.

Nel cervello, il THC ed il CBD agiscono su alcuni degli stessi recettori - CB1 e CB2 - questi recettori influenzano l'appetito, il dolore, la memoria e l'umore.

Quando il CBD viene assunto da solo, agisce sul recettore 5-HT1A, che è il recettore 5-HT più diffuso in tutto il sistema nervoso.

Il CBD agisce sul 5-HT1A nel seguente sistema:

  • Il Sistema Della Serotonina – funge da antidepressivo, neuroprotettivo e ansiolitico.
  • Il Sistema Oppioide – riduce il dolore e gli effetti dell'infiammazione cronica
  • Il Sistema della Dopamina - regola vari aspetti del comportamento, tra cui la motivazione e il comportamento orientato alla ricerca di ricompense.

Effetti del CBD su Ansia, Stress, Depressione e Riposo.

Vari studi dimostrano che il CBD contiene un componente ansiolitico. Questo componente è utile per alleviare i sintomi caratteristici di depressione, ansia e stress.

Si suppone che il CBD influenzi l'attività dei neuroni nella regione dell'ippocampo del cervello, che è responsabile del mantenimento della memoria. Aiuta questo processo aumentando la concentrazione di calcio nei mitocondri.

Gli studi dimostrano anche che il CBD interessa la regione del cervello che gestisce le varie emozioni dell'essere umano.

Il CBD è utile anche nel trattamento dell'insonnia. Si è scoperto che il consumo di CBD prima di dormire facilita un sonno ristoratore e profondo. Il CBD può essere assunto sotto forma di olio di CBD.

Effetti del CBD sulla memoria

In generale, la gente crede che la marijuana o la pianta di cannabis causino una perdita di memoria, non è completamente vero. In realtà, dipende dal tipo di cannabinoidi che una persona consuma.

Uno dei problemi più comuni per le persone che usano cannabis è la perdita di memoria a breve termine. Tuttavia, molti studi dimostrano che questo effetto è dovuto alla presenza di THC nella pianta, che è l'elemento psicoattivo primario della pianta.

Alcuni studi dimostrano che è possibile combattere gli effetti della perdita di memoria usando il cannabidiolo - il CBD. Gli effetti di questo componente sono diversi sui recettori dei cannabinoidi rispetto a quelli del THC.

IInfatti, molti studi scientifici hanno già dimostrato che il CBD è una valida scelta per le persone che soffrono di malattie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer. Altri studi dimostrano che il CBD può essere in grado di migliorare la cognizione generale.

Secondo uno studio che è stato pubblicato su Frontiers in Pharmacology, i ricercatori hanno scoperto che il CBD è utile per promuovere la neurogenesi (la crescita dei neuroni).

In uno studio preclinico sugli animali, che è stato condotto per un periodo di 3 settimane, il morbo di Alzheimer indotto è stato iniettato ad alcuni topi e poi sottoposto giornalmente al trattamento del CBD. Il CBD fornito, in questo caso, è stato efficace nell'invertire il deficit cognitivo dei topi.

Da un altro studio, i ricercatori hanno scoperto che un trattamento di otto mesi con il CBD ha aiutato a prevenire lo sviluppo del deficit di memoria di riconoscimento sociale.

I ricercatori hanno anche scoperto che l'uso del CBD può anche ridurre i danni cerebrali causati da diversi traumi.

Da un particolare studio su animali, in cui sono stati coinvolti campioni animali con lesioni cerebrali, è emerso che il CBD aumenta il numero di cellule vitali del cervello e aiuta a ridurre del 50% il numero di cellule cerebrali danneggiate.

Gli scienziati ritengono che l'effetto neuroprotettivo del CBD sia dovuto alla sua azione sui recettori CB2. Agisce su questo particolare recettore per generare le risposte antinfiammatorie nelle cellule del cervello, quindi, minimizzare il danno che potrebbe essere causato dall'infiammazione.

Il processo di ossidazione ha anche un effetto negativo sul cervello, ed è responsabile dei danni parziali riscontrati in patologie come il morbo di Parkinson e il morbo di Alzheimer. Gli studi dimostrano che l'azione del CBD sul recettore CB2 riduce il danno ossidativo.

Un altro studio si è tenuto in Australia in cui i ricercatori hanno scoperto che il CBD può essere coinvolto nel miglioramento della memoria di lavoro delle persone affette da schizofrenia. Aiuta anche a migliorare il potere di identificazione di queste persone.

Durante questo studio, gli scienziati hanno portato i topi ad un modello di schizofrenia specifico per roditori, e successivamente sono stati trattati con il CBD. Questo trattamento ha aiutato a migliorare la memoria operativa e il riconoscimento nei topi affetti da schizofrenia.

Il CBD come Stimolante per la Neurogenesi

Il CBD richiama l'attenzione grazie al suo ruolo potenziale nel favorire il processo di neurogenesi. Gli scienziati stanno prestando maggiore attenzione al suo ruolo nel morbo di Alzheimer.

Nell'Alzheimer, i tessuti neurali vengono distrutti rapidamente, e questa distruzione porta all'effetto neurologico invalidante come la perdita cognitiva, la perdita di memoria e gravi cambiamenti nella personalità.

Di fatto, questa malattia può trasformare una persona amorevole e premurosa in un essere umano meschino ed egoista. Il CBD può rallentare il processo di neurodegenerazione in quanto stimola il processo di neurogenesi.

Gli scienziati hanno condotto ricerche sul ruolo del CBD nel trattamento del morbo di Alzheimer. Non è ancora stato dimostrato che potrebbe essere usato esclusivamente come medicina per il trattamento di questa particolare malattia, ma gli scienziati sono fiduciosi sulla base di molte prove che emergono da vari studi sugli animali.

Concludendo

Mentre i benefici del CBD sembrano promettenti e danno una luce di speranza, la sua applicazione clinica rimane sconosciuta.

Un aspetto da ricordare è che, nelle ricerche cliniche, uno scienziato può iniettare il CBD direttamente nel cervello degli animali, mentre questo non è possibile nel caso dell'uomo. Tuttavia, i risultati della ricerca sugli animali aiutano a generare conoscenze che potrebbero essere implementate nelle ricerche a beneficio dell'umanità.

Riferimenti

https://cbd-international.net/effects-cannabis-oil-alzheimers-disease/

https://www.askcbd.org/can-cbd-help-your-memory

https://seniordirectory.com/articles/info/benefits-of-cbd-for-senior-citizens

https://www.naturalstacks.com/blogs/news/cbd-brain-benefits

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3931635/

https://elixinol.com/blog/cbd-thc-effects-on-memory/

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Il CBD può essere d'aiuto con l'Alzheimer?

Il CBD può essere d'aiuto con l'Alzheimer?

Sebbene i più recenti sviluppi e ricerche scientifiche stiano introducendo metodi nuovi e avanzati di trattamento delle malattie mentali e fisiche croniche, rimane sempre un dibattito discordante che aggrava i problemi che i pazienti devono affrontare dopo aver ricevuto questi trattamenti. Questo è il motivo principale per cui la scienza non è stata ancora in grado di ottenere effetti innocui dei farmaci forti e dei trattamenti potenti che vengono considerati i più efficaci e fruttuosi per ridurre o terminare la malattia.

A tale scopo, gli scienziati che eccellono nel campo delle erbe e degli ingredienti biologici per la ricerca medica hanno cercato di trovare i componenti naturali delle piante e di altre fonti biologiche che sono innocue e concretamente efficaci per il trattamento dei disturbi mentali e fisici a lungo termine. A differenza delle altre condizioni mentali, l'Alzheimer è un disturbo neurologico progressivo che peggiora con il tempo e la scienza medica non è stata ancora in grado di creare una cura, oltre a ridurre i suoi effetti e rallentare la procedura di danneggiamento.

L'olio CBD prodotto dai componenti naturali e organici della pianta di cannabis sta facendo il giro del mondo scientifico grazie alle sue proprietà particolarmente efficaci per curare l'Alzheimer e i casi gravi di demenza.

Cos'è il Morbo di Alzheimer?

Il Morbo di Alzheimer è una forma aggressiva di demenza, cioè un disturbo mentale progressivo in cui il paziente perde gradualmente la propria coscienza e il subconscio, con il sintomo più comune rappresentato da una forma avanzata di perdita di memoria, che è causata dalla morte delle cellule cerebrali. La maggior parte dei casi del morbo di Alzheimer sono stati segnalati nella fascia di età superiore ai 70 anni; tuttavia, non è necessario che la malattia colpisca solo le persone anziane in quanto anche alcune persone di età superiore ai 30 anni ne sono state vittime.

È il tipo più comune di demenza e quando la condizione peggiora, diventa prima difficile e poi impossibile per le persone ricordare le cose più semplici come la loro stanza, i membri della loro famiglia, il loro nome, ecc. Questo è il motivo per cui le persone che soffrono di questa malattia hanno bisogno di assistenza a tempo pieno e sono dipendenti dagli altri anche per il più piccolo dei lavori.

L'olio di CBD com'è d'aiuto con questa malattia?

L'olio di CBD è ottenuto dagli estratti puri della canapa della pianta di cannabis che ha proprietà antinfiammatorie e antiossidanti naturali, grazie alle quali è in grado di trattare alcune delle malattie più gravi, tra cui il morbo di Alzheimer.

Ecco come l'olio di CBD funziona contro il Morbo di Alzheimer.

1. Anti-Infiammatorio

La maggior parte dei disturbi neurologici è dovuta all'eccesso di infiammazione delle cellule cerebrali che causano il cattivo funzionamento del cervello, per cui il paziente ha difficoltà a gestire il comportamento anomalo causato da segnali cerebrali irregolari. L'olio di CBD dispone soprattutto di proprietà antinfiammatorie utili per prevenire o curare l'Alzheimer.

2. Antiossidante

Le nostre cellule cerebrali hanno proprietà antiossidanti naturali che si riducono a causa del prolungato e continuo stress mentale, motivo per cui si presume che le persone stressate o depresse non sono coscienti quando parlano o fanno qualcosa. Allo stesso modo, quando le reazioni ossidative nelle cellule cerebrali superano il limite, il morbo di Alzheimer può essere curato con l'aiuto dell'olio di CBD che ha proprietà antiossidanti naturali, in particolare per il trattamento dei disturbi mentali.

Stabilizzatore cerebrale

Si dice che l'Alzheimer sia capitato a coloro le cui cellule cerebrali smettono di funzionare o che rallentano a causa degli stimolanti che si ottengono dall'anomalo funzionamento cerebrale. Anche per questo l'olio di CBD funziona ottimamante per il trattamento dell'Alzheimer perchè stabilizza il cervello reagendo con i recettori del cervello per rallentare l'energia supplementare e mantenere la stabilità nel funzionamento.

Gli effetti dell'olio di CBD sul cervello

Gli effetti dell'olio di CBD sul cervello possono essere compresi dando un'occhiata dettagliata ai suoi benefici, che comprendono:

• Il cannabinoide ha la capacità naturale di ridurre i sintomi mentali e comportamentali che sono i primi segni del morbo di Alzheimer.

• L'olio di CBD non solo cura il morbo di Alzheimer, ma aiuta anche a prevenirlo sopprimendo la reazione infiammatoria nelle cellule cerebrali.

• Lo stress ossidativo causato da una serie di problemi mentali, emotivi e fisici può essere ridotto e rallentato con l'aiuto dell'olio di CBD che ha la capacità di reagire con gli endocannabinoidi naturali presenti nel cervello per rilasciare la dopamina, il recettore cerebrale che allevia lo stress.

• L'olio di CBD stimola la crescita delle cellule cerebrali per una serie di ragioni come la stabilizzazione del funzionamento del cervello con il corretto funzionamento e la quantità di cellule necessarie per esso.

• Aiuta a eliminare completamente i sintomi della demenza che è un grande punto di forza per le persone anziane che utilizzano l'olio di CBD per altri scopi.

Prevenzione e trattamento del morbo di Alzheimer con olio di CBD

L'olio di CBD non solo cura il morbo di Alzheimer, ma impedisce anche che possa influenzare le attività cerebrali. Questo viene realizzato con l'aiuto delle proprietà naturali che vengono definite nel mondo scientifico come quelle più essenziali come anti-infiammatori, antiossidanti e stimolanti per le cellule cerebrali. Tuttavia, questo fatto non è stato ancora confermato dalle personalità scientifiche esperte a causa del fatto che occorrono ancora molte ricerche per giungere ad una conclusione e per dichiararla pubblicamente, in quanto qualsiasi ricerca o ipotesi sbagliata può portare a scenari estremi come la morte.

Detto questo, l'olio di CBD sta dimostrando di essere estremamente utile per il trattamento del morbo di Alzheimer e le persone hanno raccolto personalmente le recensioni positive per quanto riguarda il prodotto. Inoltre, una cosa come l'olio di CBD che ha così tanto da offrire alla scienza medica in riferimento alle proprietà benefiche e alle funzioni efficaci può essere assolutamente credibile e affidabile per i risultati che fornisce, poiché l'olio di CBD è apprezzato in tutto il mondo. Questo è un grande risultato scientifico per le persone che già soffrono della malattia o che subiscono i sintomi iniziali che devono essere curati in un tempo minimo con zero effetti collaterali.

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EFFETTI DELLA CBD SULLA MALATTIA DI ALZHEIMER

EFFETTI DELLA CBD SULLA MALATTIA DI ALZHEIMER

Secondo l'associazione di Alzheimer, l'Alzheimer è un tipo di demenza che causa diversi problemi di pensiero, comportamento e memoria. Le manifestazioni di solito crescono gradualmente e possono diventare gravi dopo un po’, diventando abbastanza gravi da interferire con le attività quotidiane.

Potrebbe essere difficile conoscere la distinzione tra i cambiamenti legati all'età e le prime indicazioni della demenza, ma la disgrazia della memoria che disturba la vita di tutti i giorni non è una parte tipica dell'invecchiamento. La demenza è una moderata diminuzione della memoria e delle abilità del pensiero. Il tipo più basilare di demenza è il morbo di Alzheimer, un problema mortale che si traduce nella perdita di cellule cerebrali e nella funzione.

Fasi di Alzheimer

1. Morbo di Alzheimer - stadio iniziale

All'inizio del morbo di Alzheimer, una persona può funzionare autonomamente. Lui o lei può guidare, lavorare e fare parte delle attività sociali. Indipendentemente da ciò, l'individuo può sentirsi come se avesse problemi di memoria, ad esempio, dimenticando parole riconoscibili o la posizione di oggetti ordinari.

2. Morbo di Alzheimer - fase moderata

Durante la fase moderata dell'Alzheimer, le persone possono avere più problemi nell'eseguire compiti, ad esempio pagare le bollette, ma al momento possono ricordare enormi intuizioni sulla loro vita. L'Alzheimer moderato è normalmente il palcoscenico più lungo e può durare a lungo.

3. Morbo di Alzheimer - stadio grave

Nell'ultima fase di questa malattia, le persone perdono la capacità di reagire alle loro condizioni, di portare avanti una discussione e, alla fine, di controllare il movimento. In ogni caso possono dire parole o espressioni, ma comunicare il dolore diventa difficile. Poiché la memoria e le capacità psicologiche continuano a peggiorare, possono verificarsi cambiamenti d’identità e le persone hanno bisogno di aiuto con le attività quotidiane.

Essendo una malattia così terribile che colpisce un numero così indicativo d’individui, lo stimolo di scoprire più successo e nuovi farmaci contro l'Alzheimer e in aumento. Per esempio, i vantaggi per la salute dell'olio di cannabis stanno prendendo in considerazione.

Come può aiutare il CBD nel trattamento del morbo di Alzheimer?

Il cannabidiolo (CBD), un cannabinoide naturale e non psicoattivo derivato dalla cannabis, potrebbe essere utile per il trattamento della malattia di Alzheimer.

Per i malati di Alzheimer, il CBD è una scelta di trattamento che sta moderando il movimento di questa malattia. I cannabiniod (CBD) hanno la capacità di proteggere i neurotrasmettitori all'interno del cervello contro la nocività. Si riempiono di atomi che segnalano che gestiscono le occasioni a valle implicate nella patologia della malattia di Alzheimer. (1)

Una ricerca pubblicata sul Journal of Alzheimer's Disease ha scoperto che il CBD era in grado di prevenire lo sviluppo di deficit di riconoscimento sociale nei soggetti. Ciò significa che il CBD potrebbe potenzialmente impedire alle persone nelle fasi iniziali dell'Alzheimer di perdere la capacità di riconoscere i volti delle persone che conoscono. (2)

Anche se abbiamo ancora molto da imparare, ci sono prove che il sistema endocannabinoide ha un ruolo importante nel mantenimento della salute neurale, e che l'olio di amministrazione CBD può fornire una serie di benefici preventivi e curativi a soggetti a rischio o già sofferenti da malattie debilitanti come l'Alzheimer.

  1. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2562334/
  2. https://www.researchgate.net/publication/263934508_Long-Term_Cannabidiol_Treatment_Prevents_the_Development_of_Social_Recognition_Memory_Deficits_in_Alzheimer's_Disease_Transgenic_Mice

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