Panama approva la tanto attesa legge sulla canapa
Dopo anni di discussioni, l’Assemblea Nazionale di Panama ha approvato uno storico disegno di legge per regolamentare la coltivazione, la trasformazione e il commercio della canapa.
Questa legislazione tanto attesa, promossa da Carlos Saldaña, parlamentare indipendente, pone le basi per l’espansione economica creando nuove opportunità per agricoltori e imprese e modernizzando al contempo il settore agricolo del Paese.
Le disposizioni principali del disegno di legge sulla canapa
La legislazione appena approvata definisce una regolamentazione completa per l’intera filiera della canapa, che comprende:
- Semina, coltivazione e raccolta della canapa.
- Trasformazione, stoccaggio e trasporto.
- Commercializzazione ed esportazione dei prodotti a base di canapa.
- Norme sul possesso e sull’uso dei semi di canapa destinati alla semina.
Il disegno di legge attende ora l’approvazione o il veto del presidente José Raúl Mulino, che non ha ancora espresso pubblicamente la propria posizione in merito.
Una potenziale spinta per l’economia di Panama
Saldaña ha presentato il disegno di legge come una fonte di occupazione in un momento difficile per Panama, mentre la Cassa di previdenza sociale del Paese (CSS) sta affrontando una crisi finanziaria.
Poiché nell’ottobre 2024 circa il 49% delle persone occupate in settori non agricoli lavorava nell’economia informale, secondo l’Istituto nazionale di statistica e censimento di Panama (INEC), il governo deve affrontare sfide significative nel generare entrate per i programmi di welfare pubblico. Chi sostiene l’iniziativa ritiene che la legalizzazione della canapa potrebbe stimolare la creazione di posti di lavoro e offrire agli agricoltori fonti di reddito alternative.
Saldaña ha sottolineato che l’iniziativa non si basa su sussidi pubblici, ma incoraggia invece un’occupazione autosufficiente nel settore agricolo. Chi la promuove spera che l’integrazione della produzione di canapa nell’economia attiri investimenti e diversifichi la produzione agricola.
Canapa e cannabis: la posizione giuridica di Panama
Panama ha già legalizzato la cannabis medica: la Legge 242 del 2021 consente l’uso controllato della cannabis medica e dei suoi derivati a fini terapeutici, medici, veterinari, scientifici e di ricerca. Tuttavia, in base a tale legge, tutti i prodotti derivati dalla cannabis destinati a questi scopi, compresi oli ed estratti come quelli contenenti cannabidiolo (CBD), sono soggetti a sorveglianza e supervisione statale, il che mantiene limitata la vendita dei prodotti a base di CBD.
L’uso ricreativo della cannabis resta vietato dalla legge panamense e questa nuova legislazione sulla canapa non modifica tale situazione. Si concentra invece esclusivamente sul potenziale industriale e commerciale della canapa come materia prima agricola.
Le sfide del settore agricolo di Panama
Sebbene Panama abbia un’economia basata sui servizi, il suo settore agricolo resta fondamentale per la sicurezza alimentare e l’occupazione rurale. Il settore deve però affrontare sfide persistenti, tra cui:
- La frammentazione dei terreni e il limitato accesso al credito per i piccoli agricoltori.
- Tecniche agricole obsolete che ostacolano la produttività.
- La vulnerabilità ai cambiamenti climatici e uno sviluppo discontinuo delle infrastrutture.
Il governo ha investito in iniziative per l’irrigazione e l’agricoltura sostenibile al fine di modernizzare il settore, ma l’introduzione della canapa potrebbe diversificare ulteriormente la produzione agricola e creare nuove fonti di entrate.