Questo annuncio d’archivio presentava la nostra gamma di oli CBD RAW e le questioni di ricerca sull’acido cannabidiolico, comunemente abbreviato in CBDA.
Il lancio descriveva tre oli di CBD ottenuti con un processo dichiarato in grado di raggiungere una decarbossilazione del 60%, con l’intento di conservare il CBDA. Questa percentuale storica relativa al processo non rappresenta la concentrazione di CBDA nell’olio finito. Per stabilire quanto CBDA e CBD contenga un singolo olio servono la relativa specifica di prodotto e l’analisi del lotto; questo annuncio non fornisce tali misurazioni.
La gamma originale era proposta nel nostro negozio online. La collezione mostra ora i prodotti attualmente presenti a catalogo, quindi un lancio d’archivio non va interpretato come conferma che tutte le varianti originali siano ancora disponibili.
Che cos’è il CBDA?
CBDA significa acido cannabidiolico. È chimicamente correlato al CBD e ne è il precursore acido: la decarbossilazione trasforma il CBDA in CBD. Il calore può accelerare questa conversione. Quando si legge l’analisi di un prodotto o un articolo scientifico, occorre quindi distinguere i due composti; un risultato relativo a uno non può essere applicato automaticamente all’altro.
Il CBDA contiene un gruppo carbossilico, scritto COOH, formato da un atomo di carbonio, uno di idrogeno e due di ossigeno. Durante la decarbossilazione viene rilasciata anidride carbonica e si forma CBD; questa conversione non libera idrogeno gassoso. La ricerca sul meccanismo e sulla cinetica della decarbossilazione del CBDA descrive i cambiamenti chimici coinvolti.
La conversione può avvenire gradualmente nel tempo ed è accelerata dal riscaldamento, anche quando il materiale vegetale di cannabis viene fumato o vaporizzato. La velocità dipende dalla temperatura, dal tempo e dalla composizione del campione. Più calore non significa necessariamente un risultato migliore: lo studio chimico ha osservato anche la degradazione del CBD oltre un certo punto. Queste osservazioni chiariscono aspetti della lavorazione e della conservazione; non sono istruzioni per riscaldare o inalare un olio finito.
Per una panoramica della ricerca pubblicata sul CBDA, consulta la nostra guida Che cos’è il CBDA?