Demenza

Il CBD può essere d'aiuto contro la demenza

Il CBD può essere d'aiuto contro la demenza

La demenza - una grave condizione mentale - è in continuo aumento di giorno in giorno. Una delle forme più comuni di demenza è il morbo di Alzheimer. Solo negli Stati Uniti, il 12% delle persone di età superiore ai 65 anni sono affette da questa condizione.

Cos'è la demenza?

È un termine che viene usato per descrivere vari sintomi tra cui la perdita di memoria, diversi disturbi legati alla risoluzione dei problemi, al pensiero e al linguaggio. Questi cambiamenti sono di solito minimi all'inizio, ma con il passare del tempo, questi problemi diventano gravi e hanno un impatto negativo sulla qualità della vita del paziente. Questa condizione è causata quando il cervello di una persona viene danneggiato da un ictus dovuto al morbo di Alzheimer. I sintomi di solito dipendono dalla parte del cervello che viene danneggiato.

Le persone affette da demenza hanno solitamente i seguenti problemi:

Problemi quotidiani di memoria

I pazienti hanno difficoltà a ricordare eventi occorsi di recente

Difficoltà di concentrazione e di organizzazione

Quando la demenza si aggrava, la persona affetta non è in grado di ricordare la sequenza di un compito, ad esempio preparare e cucinare un pasto.

Difficoltà di linguaggio 

Per una persona affetta è difficile seguire una conservazione.

Problemi di orientamento

I pazienti con demenza faticano a tenere traccia della loro posizione.

Per una persona affetta da demenza possono verificarsi improvvisi cambiamenti di umore. Purtroppo, con il tempo questa condizione non fa altro che peggiorare.

Diversi tipi di demenza

Sebbene il morbo di Alzheimer sia il tipo più comune di demenza, ne esistono diversi altri, tra cui:

• Degenerazione cortico basale
• Demenza mista
• Demenza a corpi di Lewy
• Demenza fronto temporale – malattia di Pick
• Demenza vascolare
• Paralisi sopranucleare progressiva

Nella maggior parte dei casi, non esiste una cura per la demenza. Il meglio che un paziente affetto da demenza può sperare è di vivere una vita dignitosa con questa condizione. Alcuni dei farmaci che solitamente vengono somministrati ai pazienti affetti da demenza sono:

• Galantamina
• Rivastigmina
• Donepezil

Questi farmaci sono concepiti per fornire al paziente motivazione, concentrazione e memoria nella vita quotidiana.

Diversi studi hanno dimostrato che il rischio di morte per eventi cardiovascolari aumenta con l'uso eccessivo di sedativi. In parole povere, i farmaci per la demenza possono uccidere una persona con la stessa facilità con la quale sono di aiuto a queste persone. Questo è il motivo per cui, insieme all'alto costo dei farmaci per la demenza, la gente si sta orientando verso il CBD.

Come il CBD interessa il cervello

Il CBD influenza un sistema del corpo umano, noto come sistema endocannabinoide. Questo sistema è composto da recettori noti come CB1 e CB2. Il recettore CB1 è presente in tutto il cervello, incluso l'ippocampo, che è il centro della memoria e dell'apprendimento. Il recettore CB2 è presente principalmente su specifiche cellule immunitarie chiamate microglia.

Il sistema endocannabinoide è responsabile della regolazione dell'appetito, della memoria e della risposta allo stress. Il cervello del corpo umano produce naturalmente cannabinoidi che agiscono su questi recettori.

Gli studi mostrano effetti positivi del CBD sulla demenza

Potreste aver sentito qualcuno che si chiede se il CBD è efficace per la demenza

Secondo una ricerca condotta presso il California's Salk Institute, la risposta è SI.

In questo studio, i ricercatori hanno scoperto che i cannabinoidi come il CBD potrebbero essere utili per rimuovere le pericolose proteine della demenza dalle cellule cerebrali. Secondo il supervisore dello studio, il professor David Schubert ha dichiarato che le leggi anti-marijuana sono un ostacolo nello studio approfondito della pianta.

Nello studio, i ricercatori hanno usato una piccola quantità di cannabinoide sintetico iniettandolo nei topi. Si è scoperto che i cannabinoidi sono riusciti a rimuovere la placca associata alla demenza. Il nome della proteina è amiloide beta, e forma la placca che distrugge le cellule nervose. Questo studio ha fatto ritenere che l'amiloide beta sia alla base dei sintomi del morbo di Alzheimer.

In un altro studio, nel 2015, a topi che presentavano sintomi della malattia di Alzheimer è stata somministrata una combinazione di THC e CBD. Come conseguenza, le capacità di apprendimento dei topi sono state migliorate e sono stati osservati meno gruppi di beta amiloide nel cervello di quei topi.

Purtroppo, non esistono studi clinici diffusi in cui gli effetti della marijuana possono essere osservati nei pazienti umani affetti da demenza.

Tre vantaggi principali dell'uso della CBD per la demenza

La demenza continua a progredire nei pazienti finché non riescono più a prendersi cura di se stessi. Purtroppo, non esiste una cura comprovata per questa condizione medica. Tuttavia, l'uso del CBD può rallentare la progressione della malattia.

1) Il CBD come elemento antinfiammatorio

Le malattie neurogenerative come la demenza, il morbo di Parkinson, la sclerosi multipla e il morbo di Alzheimer implicano l'infiammazione dei tessuti neurali. Nelle fasi iniziali di una tale malattia, l'infiammazione è considerata un meccanismo difensivo, ma con il passare del tempo, può tradursi in una catena incontrollata di reazioni. Questa condizione può portare a deterioramento neuronale cronico e infiammazione. Pertanto, l'uso del CBD come agente antinfiammatorio può rallentare il progredire della malattia.

2) Il CBD come antiossidante

Nella demenza, il rilascio di ossigeno reattivo e lo stress ossidativo sono i componenti importanti e associati con l'infiammazione. Quando si verifica un'infiammazione, viene rilasciato ossigeno ossidativo. Questo non solo diminuisce la proprietà antiossidante delle cellule, ma provoca anche la produzione di radicali liberi e la loro reazione con le proteine degli acidi grassi all'interno della membrana cellulare. In presenza di amiloide beta, l'ossigeno reattivo si incrementa nelle cellule adiacenti attraverso lo scambio con le membrane cellulari. Ciò si traduce in una perdita di neuroni e sinapsi all'interno del cervello e causa la perdita di memoria e vari altri sintomi neurologici. L'uso di un antiossidante aiuta a rallentare il processo.

3) CBD come stimolante per la neurogenesi

Una delle ragioni alla base della popolarità del CBD è il suo ruolo nello stimolare il processo di neurogenesi. Con la demenza, i tessuti neurali distruggono rapidamente, e causano un effetto neurologico invalidante come la perdita cognitiva e la perdita di memoria, insieme a vari cambiamenti gravi nella personalità. I ricercatori ritengono che l'uso del CBD rallenti la progressione di questi effetti devastanti.

Conclusioni sull'olio di CBD come trattamento per la demenza

La demenza è senza alcun dubbio una condizione medica molto difficile con cui convivere, non solo per i pazienti, ma anche per i loro amici e familiari. Pertanto, ogniqualvolta esista la possibilità di un nuovo farmaco per la cura di questa condizione, è necessario effettuare una ricerca approfondita.

Riferimenti:

https://www.alzheimers.org.uk/about-dementia/treatments/alternative-therapies/cannabis-and-dementia
https://cbdamericanshaman.com/blog/dementia-patients-and-cbd-oil

da Formula Swiss 20 19, Lunedì

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